Chi Siamo

La famiglia, la storia e le passioni.

Il rapporto della famiglia Marangoni con il cibo è centenario. Verso la fine del XIX secolo, a Macerata, alcuni antenati aprirono un forno nelle vicinanze del negozio dove ora si trova la Marangoni cioccolato. Furono il bisnonno, poi il nonno e infine il padre dei tre fratelli Marangoni a mantenere vivo e solido il rapporto con il cibo e con la tradizione, di generazione in generazione.

Negli anni cinquanta, Eros e la giovane moglie Francesca, ingrandirono il piccolo forno di famiglia trasformandone una parte in pasticceria: iniziò così il rapporto con l’alimentazione dolce che divenne innesco e motore dell’attuale produzione e di quella educazione al gusto che della famiglia è oggi caratteristica diffusa e indelebile.
Certo negli anni del dopoguerra uscire dalla fame provocata dagli eventi bellici dava al cibo un valore molto diverso da quello di oggi. Ma il gusto del buono e la capacità di comprenderne le qualità intrinseche si sono trasferite nel dna familiare. Giorgio, Lorian e in seguito Alfredo crebbero tra i profumi rassicuranti del pane appena sfornato e delle brioche messe a lievitare, osservando e imparando come la selezione delle materie prime, la cura nella preparazione del cibo, sia esso il pane o un dolce, fosse la vera essenza di quel lavoro fortemente manuale eppure profondamente sapiente.

I ricordi dei profumi e dei sapori indelebilmente scolpiti nelle memorie di più generazioni, tramandate nei racconti dai nonni ai nipoti, hanno dato vita a una sedimentazione dell’esperienza che, partendo da basi comuni, ha anche potuto contaminarsi negli anni, attraverso il confronto corale dei numerosi membri della famiglia.
Per più di un secolo i rapporti umani e i vincoli di amicizia tra persone nella piccola ma vivace città di provincia Macerata hanno contribuito a costruire le conoscenze e le certezze alla base della ricerca di un prodotto di alta qualità, per cui il confronto e lo scambio sono elementi fondanti e determinanti.
Dalla prima bottega, un grande forno a legna dove i cittadini si recavano a cuocere i propri cibi casalinghi e a infornare il pane, alla moderna azienda dove si sperimentano invece particolari alchimie di sapori, abbinamenti a volte inconsueti, rimane però persistente la sensazione che il tempo si sia fermato. Nonostante il flusso del tempo abbia portato con sé evidenti cambiamenti, la tecnologia abbia contribuito a velocizzare alcune pratiche, quasi tutto, come allora, è rimasto manuale.

Alfredo, il più giovane dei fratelli Marangoni, nel suo grande laboratorio, crea con maniacale ossessione gli accostamenti del cioccolato con la frutta del mediterraneo, abbina spezie e oli essenziali ai blend più preziosi, immagina e propone accostamenti non sempre usuali.
Lorian invece, crea nuovi packaging, e veste, a mano, i singoli prodotti con le veline colorate, codifica i colori che poi identificheranno la prugna con la mandorla, l’albicocca, i mirtilli e tutti gli altri prodotti. Inoltre realizza con esperienza e maestria le uova di pasqua e le confezioni che i clienti le commissionano, ormai devoti ammiratori della sua particolare attitudine ad accostare colori, materiali, e preziosi fiori di stoffa.

A Macerata, dove prima c’era un forno e quindi una pasticceria, oggi il negozio di cioccolato Marangoni apre le porte ad un pubblico di appassionati e golosi di ogni età. Francesca, madre di Giorgio, Lorian e Alfredo, ancora gestisce con piglio e ironia il negozio di cui è fedele animatrice da 60 anni. Nessuno pensa o ricorda il negozio Marangoni cioccolato, in città, senza associarlo alla signora Marangoni.

Il tempo sembra essersi fermato: il sapere artigiano non è stato sostituito dalle macchine e dalle ricerche di mercato, la manualità continua a determinare l’unicità di ogni pezzo, mai uguale, ma sempre equilibrato e gradevole, il gusto si rinnova ma rimane forte la consapevolezza della tradizione e dei sapori di un tempo, le vecchie generazioni stringono alleanze con le giovani, rafforzando così i legami del sapere e degli affetti e aggiungendo ironia e innovazione.